Lo sport è nutrimento!

16.8.2017 | 21:46

18447219_1353712064665913_4988940491112559245_nLa più grande mossa e la più grande sfida è partire: una volta partiti il motore si accende e non si spegne più. È quello che accade quando si inizia a fare attività fisica, in forma programmata e organizzata o meno.
Se ascoltiamo il nostro corpo mentre ci muoviamo sentiamo davvero che c’è un’energia che si irradia in ogni più piccola nostra cellula portandole nutrimento; quel nutrimento che permetterà a quella stessa cellula di sentirsi più forte, giovane, bella e carica. Così ogni cellula inizierà a inviare messaggi ad altre cellule diffondendo quel benessere che verrà poi percepito dal nostro organismo intero. Non ci sentiamo bene, leggeri ed energici dopo aver fatto una camminata o una passeggiata o una corsa? Beh! Per chi non ha ancora cominciato questo dovrebbe essere una spinta a farlo, a provarci e soprattutto a non arrendersi. Il corpo ha bisogno di piccoli stimoli ma continui. Una volta che si abituerà alla nostra richiesta di muoversi non ne saprà più fare a meno e noi non sentiremo più la fatica e non troveremo scuse per non uscire di casa, perché muoversi sarà un piacere. Provare per credere!
Quello che succede al corpo quando ci muoviamo è un po’ quello che succede quando mangiamo. Mangiamo (o comunque dovremmo mangiare!) per nutrirci e quindi per dare energia e sostanze nutritive ai nostri organi e al nostro corpo: così accade quando facciamo sport. Alimentazione e attività fisica sono, infatti, i due fattori principali, che vanno perfettamente a braccetto quando ricerchiamo il nostro benessere. Il segreto è quello di ascoltare il nostro corpo e capire veramente di cosa ha bisogno: a tavola e mentre ci muoviamo. Se abbiamo cura di noi stessi ci sentiremo da subito meglio!
Cerchiamo di scegliere un buon cibo, naturale, della tradizione, fatto in casa: un cibo che emani profumi inconfondibili, riconoscibili, che evochi sensazioni positive e che sia buono da gustare.
Ultimo importante consiglio che vorrei dare è quello di praticare attività fisica all’aria aperta e, nel caso delle famiglie, insieme ai bambini trasmettendo loro questo messaggio di salute e condivisione sin da piccoli. Lo ritroveranno sicuramente da adulti. E, dopo aver passato un po’ di tempo immersi nella natura, a casa a cucinare tutti insieme! Anche questo sarà un piccolo grande momento per iniziare da bambini ad allenare i sensi, sperimentare insieme, riconoscere e gustare il buon cibo.

 

Testo di Francesca Fontanelli. Immagine di Santucci Running

Spunti estivi di luna

28.7.2017 | 09:20

Pasta allegra

Ingredienti: zucchine, pomodori datterini o ciliegini, cipolla fresca, olive denocciolate nostraline o di altro tipo, basilico, peperoncino o pepe o altre spezie a piacere.

20170727_131100Fate appassire le rotelline di zucchini e di cipolla in una padella (sin acciaio o, se antiaderente perfettamente integra). Aggiungere poi i pomodorini a pezzetti e le olive. Continuare a cuocere con l’acqua fino a fare appassire tutti gli ortagg20170727_133632i utilizzati, dopodiché aggiungete del buon olio extravergine d’oliva e insaporite con sale e spezie. A fine cottura aggiungere del prezzemolo e condite la pasta.

 

Una ricetta20465076_10214132048484707_591233576_o molto semplice e colorata per rendere omaggio all’estate. Un sugo che possiamo preparare mentre la pasta è in cottura utilizzando gli ortaggi più comuni in questa stagione. La cottura con poca acqua in padella rende più leggero il sugo che diventa adatto anche a chi ha problemi di digestione. E’ una pasta che si adatta bene ad essere consumata calda, magari con una spolverata di parmigiano grattugiato, oppure fredda, con l’aggiunta di qualche fogliolina in più di basilico. La semplicità e il gusto in un piatto veloce e allegro.

Buon appetito da La MezzaLuna!

Testo e immagini de La MezzaLuna- centro di Ed. Alimentare

Incontri intorno al cibo

31.5.2017 | 16:57

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L’adolescenza: per tutti una preziosa occasione di crescita!

20.5.2017 | 10:36

cristina e omar

Un nuovo incontro intorno al cibo

20.4.2017 | 14:49

Ne parliamo alla cia.pesce.mezzaluna.28-04-2017

La MezzaLuna a Botanica!

11.4.2017 | 08:43

Le aziende de La Spesa in Campagna e La MezzaLuna a Botanica.

KriziaGrazie al Comune e all’Associazione Villa Caruso si è svolta a Lastra a Signa la VIII edizione di Botanica, una manifestazione che coniuga temi artistici, scientifici e di conoscenza del patrimonio vegetale con particolare attenzione alla BIODIVERSITA’.

Il parco storico monumentale di Villa Caruso per l’occasione ha accolto espositori e produttori di fiori, arbusti e piante nonché stand gastronomici di cibi di strada, uno stand di cucina vegana con proposte  a base di canapa e birrifici artigianali.

La manifestazione in questa edizione ha avuto come tema la biodiversità e si è avvalsa della collaborazione dell’Istituto Agrario di Firenze e dell’associazione delle Donne in Campo, facente parte della Cia, presieduta da Daniela Vannelli.

I Percorsi di educazione alimentare sono stati curati da Krizia Casini, biologa nutrizionista de La MezzaLuna – Centro di Educazione Alimentare.

Tra le aziende espositrici Gugliemi Carla con i suoi grani antichi e Agricola Gorelli con i suoi ortaggi di stagione. Entrambe le aziende fanno parte del mercato de La Spesa in Campagna a Pisa che si tiene ogni Venerdì presso il Circolo Arci Pisanova. (sb)

 

 

Immagine e testo della Confederazione Italiana Agricoltori

Spunti di luna…in cucina!

18.2.2017 | 12:23

Sformato di cavolfiore

Ingredienti per 4 persone: 1 cavolfiore di grandi medie dimensioni, due radici di topinambur, aglio e prezzemolo per un battuto, 2 uova, sale q.b., parmigiano grattugiato, pangrattato, verdura a foglia verde (tipo bietola, spinaci, cavolo nero), formaggio a fette.

Preparazione
20170216_144632Lessare separatamente al microonde o in pentola con poca acqua il cavolfiore, il topinambur e la verdura. Quest’ultima andrà strizzata e lasciata da parte per il ripieno dello sformato. Mettere in una terrina e amalgamare cavolfiori e topinambur con la forchetta, fino a ridurli in crema grossolana. Aggiungere le uova, una mangiata di pangrattato, un paio di cucchiai di parmigiano grattugiato, un battuto di aglio e prezzemolo e sale q.b. Amalgamare l’impasto e stratificarne una parte in una teglia unta con olio e.v.o. Adagiare sul primo strato di verdura il formaggio a fette e la verdura a foglia verde a pezzetti. Aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e ricoprire il tutto con il rimanente impasto. Sulla superficie dello sformato setacciare un po’ di pangrattato per favorire la gratinatura superficiale. Cuocere in forno a 180-190°C per 20-30 minuti.

 

Il cavolfiore è una brassicacea da sempre presente nella nostra tradizione culinaria. Può essere consumato crudo in insalata, ma più frequentemente viene portato in tavola lessato. Contiene molti nutrienti e anutrienti importantissimi per la nostra salute: antiossidanti, sali minerali, vitamine, fibra, amidi; e a dispetto della sua ricchezza nutrizionale, è un alimento a bassissimo impatto calorico. La presenza, in questo ortaggio, di sostanze sulfuree volatili che liberandosi ne rendono sgradevole l’odore è spesso causa di rifiuto da parte di molte persone,soprattutto dei bambini e degli adolescenti. Questa ricetta rappresenta uno dei tanti modi in cui il cavolfiore può essere proposto a chi non riesce a mangiarlo semplicemente lesso. La presenza, inoltre, del topinambur arricchisce la pietanza di inulina, un tipo di fibra solubile ottima per la salute del microbiota intestinale e con l’importante proprietà di abbassare la i livelli di glucosio nel sangue. Anche la verdura a foglia verde, apporta una quota importante di sostanze benefiche, soprattutto fibra, sali minerali e antiossidanti. Mentre il formaggio e le uova, con le loro proteine e i loro grassi, sebbene presente in misura esigua, aiutano a raggiungere e mantenere il senso di sazietà.

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Buon appetito da La MezzaLuna!

 

 

Testo e immagini di Giusi D’Urso.

Il sale della vita

11.2.2017 | 08:33

DA 2:17L’organismo di un uomo adulto contiene oltre due etti di sale, che ogni giorno in parte perde attraverso sudore e urina. Il bisogno di integrarlo è sempre stato prioritario, soprattutto in epoche antiche, in cui le temperature terrestri erano molto elevate e il cacciatore-raccoglitore era costretto a lunghi spostamenti per la ricerca di cibo e riparo.
Da moneta di scambio a conservante, il sale (cloruro di sodio, NaCl) ha rappresentato in passato un bene prezioso e pertanto molto ricercato. Documenti risalenti all’Ottocento a. C. testimoniano il primo metodo di raccolta messo a punto in Cina e ripreso successivamente da altre civiltà. In Asia, in Europa e nelle Americhe il trasporto del sale avveniva attraverso mezzi d’imbarcazione lungo mari e fiumi, mentre nel Sahara, ancora oggi, avviene per via terrestre. Sia le civiltà orientali che quelle occidentali hanno trovato nel commercio del sale uno stimolo allo sviluppo: basti pensare alle innumerevoli attività commerciali che ha caratterizzato non solo per la sua produzione ma anche per il suo utilizzo quale conservante. Attorno a questo composto sono avvenute invasioni, guerre e lotte sociali (nel 1930 fu proprio il rifiuto della tassa sul sale a innescare, con Gandhi, la lotta per l’indipendenza dell’India).
Dall’Ottocento in poi, nuove tecnologie di conservazione (pastorizzazione, surgelamento, uso di conservanti di sintesi) hanno reso il sale meno necessario. Tuttavia, il gusto che esso conferisce agli alimenti lo rende ancora oggi una materia prima importante: fra le nostre percezioni il salato è da sempre un gusto molto attraente. Oltre ad essere essenziale per la sopravvivenza, migliora gli odori e le altre percezioni gustative. È noto, infatti, l’impegno dell’industria alimentare nella ricerca della miscela perfetta fra sale e zucchero al fine di rendere i suoi prodotti estremamente palatabili e, quindi, fidelizzanti.
Il sale è presente in natura in quasi tutti gli alimenti. Ma la quantità maggiore che oggi ingeriamo deriva dai prodotti trasformati e da quello aggiunto in cucina. Oggi, ne consumiamo una quantità eccessiva che espone a patologie cardiovascolari e tumorali importanti. L’allarme lanciato anni fa da SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) riguarda soprattutto l’eccesso di sale nella dieta dei bambini, che inizia spesso dallo svezzamento. Questa pratica è particolarmente dannosa, non solo perché dà adito precocemente ad alterazioni a carico della parete dei vasi sanguigni, ma anche perché l’abitudine a consumare cibi troppo sapidi sin dall’infanzia renderà più difficile contenere il consumo di sale da adulti. Per ridurne il consumo, in realtà, bastano poche regole: ricorrere solo ogni tanto ai prodotti lavorati (ad es., carni e pesce conservati), sostituirlo con spezie, erbe aromatiche e succo di agrumi nei condimenti e, in generale, abituarsi gradatamente a non aggiungerlo alle pietanze.
Per quanto riguarda l’infanzia, è consigliabile inserirlo più tardi possibile nella cottura e nei condimenti, così come ritardare l’accesso a cibi e snack industriali ad alta palatabilità.

Testo di Giusi D’Urso, biologa nutrizionista.

Immagine tratta da Dimensione Agricoltura.

Riprendono gli Incontri intorno al cibo

9.1.2017 | 07:19

Il 27 gennaio 2017, il primo Incontro intorno al cibo dell’anno!
Vi aspettiamo numerosi.

 

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Per i piccoli sportivi e le loro famiglie!

11.12.2016 | 15:52

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